Mercoledì 15 dicembre, alle ore 18, presso Communia (viale dello Scalo San Lorenzo 33) si terrà l’assemblea pubblica per discutere sul futuro di via dei lucani.
A San Lorenzo tra una nuova shottineria aperta, una libreria che chiude, una biblioteca in disuso o un campo di calcio minacciato di trasformarsi in esosi campi da padel, vediamo sorgere nel giro di poche settimane progetti speculativi insostenibili mentre ciò che continua a mancare nel quartiere sono servizi, spazi verdi e per l’attività sportiva.
Come ormai noto anche l’area di Via dei Lucani, in cui sorge lo spazio di Communia, è oggetto di una aggressione speculativa. Negli ultimi anni molti lotti presenti in questa zona sono stati acquistati da costruttori immobiliari che, in attesa delle concessioni per poter costruire i propri appartamenti di lusso, hanno lasciato il quadrante all’abbandono e all’incuria, producendo di fatto situazioni di forte marginalità sociale.
Solo ad ottobre 2018, dopo il terribile femminicidio di Desiree Mariottini, le istituzioni municipali e comunali hanno deciso di prendere in mano una situazione ormai insostenibile e ingiustificabile, con l’obiettivo di recuperare l’area.
In particolare, ad oggi, si scontrano due idee rispetto al suo recupero urbanistico. La prima, nota alla cittadinanza del quartiere, frutto di un percorso di partecipazione pubblica stimolato dalla Libera Repubblica di San Lorenzo e confluita in parte nel progetto approvato dalla giunta comunale lo scorso agosto 2021, prevede la realizzazione di verde pubblico, luoghi di socialità, spazi sportivi, spazi per l’artigianato e per il piccolo commercio di prossimità.
La seconda, partorita al di fuori di ogni processo democratico ed eludendo ogni confronto con la cittadinanza, prevede la costituzione di un consorzio tra i proprietari della zona, al fine di realizzare abitazioni private e destinare solo una porzione molto limitata dell’area alla realizzazione di aree verdi e servizi, più ad usufrutto del progetto medesimo che del quartiere tutto.
In questo contesto si colloca la procedura di asta fallimentare – la cui prima scadenza sarà il 20 dicembre – per aggiudicarsi i lotti della zona afferenti a vecchie società fallite, tra cui quella che aveva lasciato in stato di abbandono i locali recuperati dalle attiviste e attivisti di Communia, divenuta in questi anni vera e propria istituzione di prossimità attraverso l’aula studio, la biblioteca autogestita, la sartoria migrante, gli sportelli sindacali e le iniziative di quarantena solidale.
Siamo consapevoli che la situazione in cui versa il quadrante “Scalo – Lucani” sia assolutamente
insostenibile e vada modificata radicalmente, ma pensiamo che San Lorenzo meriti più dell’ennesima operazione speculativa giustificata dall’assenza di alternative. È proprio l’immaginazione e la realizzazione di queste alternative che rendono concreta una nuova idea di “città pubblica”.
Le priorità espresse dal processo di partecipazione non possono andare perdute se si vuole davvero segnare una discontinuità nel governo cittadino e nello sviluppo di un quartiere ad oggi ostaggio dei processi di gentrificazione, tra movida selvaggia, desertificazione culturale e aumento dei prezzi.
Per questi motivi invitiamo le abitanti e gli abitanti del quartiere, le realtà associative e sociali del territorio e della città, le istituzioni municipali e comunali ad una assemblea pubblica, mercoledì 15 dicembre ore 18.00 presso Communia, via dello Scalo San Lorenzo 33.
