È passato quasi un anno da quando, era il 10 febbraio 2022, una rappresentanza della Libera Repubblica di San Lorenzo è stata ricevuta dall’assessore Maurizio Veloccia. Avevamo chiesto di incontrarlo per sapere quale sarebbe stato il futuro del progetto nell’area di via dei Lucani, che ancora una volta era stato bloccato dal cambio di amministrazione. La storia di quell’area è lunga e travagliata.
Dal 2008 si sono avviati processi di partecipazione, sono state elaborate proposte, con tutte le amministrazioni che si sono succedute. Prima Veltroni con il suo assessore Morassut, poi un lungo silenzio fino a quando il Sindaco Marino insieme all’assessore Caudo decidono di rilanciare un processo partecipativo. Sembra di avercela fatta, ma si cambia ancora. Tocca alla Sindaca Raggi e l’assessore Montuori, riaprire la questione, anche per il clamore suscitato dalla tragica morte di Desiré Mariottini avvenuta in quell’area nel 2018. Viene aperta una manifestazione di interesse rivolta ai proprietari dell’area, si riparte con un processo partecipativo per la terza volta, e si arriva alla stesura di un progetto che prevedeva, finalmente, servizi pubblici e verde. Viene approvata in Giunta la variante urbanistica, manca solo il voto del Consiglio Comunale, ma… Di nuovo, come è successo le altre volte, cambia il governo della città e tutto viene accantonato.
L’Assessore Veloccia e la Presidente del Municipio Del Bello, presente all’incontro, ci avevano detto che non ritenevano di portare avanti il progetto della Giunta Raggi, ma che avrebbero comunque elaborato una proposta che tenesse conto delle aspettative del quartiere. In particolare per la parte di area di proprietà pubblica erano già stati stanziati i fondi necessari per sistemarla e farne una piccola area verde. Se ne sarebbe occupato il Municipio. Invece quell’area continua a essere occupata da qualcuno che ci abita, mentre davanti alle mura una rete arancione delimita un’area in abbandono.
Nulla di quanto promesso si è realizzato. Nel frattempo continua nell’area un’attività edilizia disordinata, che si affianca a capannoni fatiscenti, attività svariate, abitazioni precarie. Unico presidio democratico, aperto al quartiere resta lo spazio sociale di Communia. Il verde tanto auspicato non esiste, neanche il misero giardinetto che era stato promesso.
Dalla stampa apprendiamo che l’assessorato lavora molto, sono infatti state 68 le delibere urbanistiche approvate fino a oggi. Abbiamo visto anche quanto è stato fatto, ma soprattutto quanto è stato programmato, nel corso della presentazione che si è svolta il 6 dicembre nell’Aula Magna del Dipartimento di Architettura dell’università Roma 3. Ebbene non è stata detta una parola sull’area di via dei Lucani e sul quartiere San Lorenzo. Siamo stati dimenticati dall’amministrazione comunale e da quella municipale? Quanto dobbiamo aspettare ancora?
Intanto nel quartiere che si vorrebbe far diventare “alla moda” i cittadini vivono male, lasciati senza servizi e senza le aree verdi delle quali hanno estremamente bisogno.

Il Piano Regolatore dava queste indicazioni per quella zona: «la presenza di un manufatto archeologico a Largo Talamo e delle Mura Aureliane lungo via di Porta Labicana costituiscono una risorsa irrinunciabile per la progettazione dell’intero ambito». E poi indicava la necessità della riqualificazione degli spazi aperti lungo via di Porta Labicana con individuazione di un’area verde di connessione tra Largo Talamo e Largo dei Messapi.






