All you can Esc. Difendi la città possibile!

Pubblichiamo il comunicato con cui Esc Atelier convoca l’assemblea di mercoledì 24 novembre 2021 sulla sentenza che minaccia l’esistenza dello spazio sociale di via dei Volsci.

All you can Esc. Difendi la città possibile

Dopo la grave sentenza che ha colpito lo spazio sociale e culturale di San Lorenzo, mercoledì 24 novembre alle 18 una grande assemblea pubblicata per difendere Esc, insieme a spazi autogestiti, associazioni, singoli/e cittadini/e. Invito aperto al nuovo sindaco e alla giunta

La sentenza del Tribunale di Roma che condanna Esc a pagare circa 230 mila euro di canoni arretrati, ricalcolati secondo parametri di mercato e in spregio all’assegnazione tramite Delibera 26/1995, e dunque a quanto da Esc con continuità pagato da oltre un decennio, è solo l’ultimo degli attacchi che abbiamo subito a partire dal 2015. Un attacco vile, che vuole colpire la nostra vicenda politica e le vite di chi ha sempre messo il suo impegno nel percorso, culturale e sociale di Esc, senza chiedere nulla in cambio.

Attacco portato avanti, in modo sistematico, contro spazi autogestiti e associazioni che propongono e praticano un’idea diversa di città.

Una città solidale, libera dalle logiche del profitto a tutti i costi, la cui misura è la qualità delle relazioni, la condivisione della conoscenza, il mutuo aiuto, e non il denaro; una città che dia la possibilità alle sue migliori energie – creative, intellettuali, giovani e meno giovani – di esprimersi e costruire luoghi in cui riconoscersi e lottare insieme, in cui non sentirsi soli, nei quali sperimentare forme non mercificate di cooperazione sociale, di produzione artistica, di accesso al sapere e alle tecnologie.
Questo e molto altro, come è noto, è stato ed è Esc. Spazio pubblico attraversato e animato, nei suoi 17 anni di esistenza, da migliaia di donne e di uomini provenienti da tutta la città, dall’Italia, dal mondo intero. Spazio di aggregazione e convergenza di movimento sociali, da quello studentesco a quello transfemminista, a quello ecologista: ovvero quei movimenti che difendono il Welfare State (non solo scuola e università, ma sanità, previdenza, servizi sociali), che combattono contro violenza e discriminazioni di genere, contro la devastazione ambientale e la catastrofe climatica.

Ci troviamo, adesso, a un punto di svolta e siamo convinti si tratti di una svolta che coinvolge non soltanto le attiviste e gli attivisti di Esc, ma tutti coloro che hanno fatto un pezzo di strada insieme a noi, che abbiamo incontrato e con i quali ci siamo organizzati.

Di più: mettiamo nuovamente a disposizione quanto ci sta accadendo, affinché un esercizio collettivo dell’immaginazione e della ragione prenda corpo, denunciando la truffa che abbiamo subito e stiamo subendo, e che individui le modalità con le quali risolvere, una volta per tutte, i problemi che attanagliano Esc e non solo. Alla luce, tra l’altro, della ferita inferta a San Lorenzo con lo sgombero del Nuovo Cinema Palazzo, degli imminenti rischi per Communia; ma a partire, anche, dalle positive soluzioni politico-amministrative per la Casa Internazionale delle Donne, Lucha y Siesta, Puzzle.
Durante la prima fase della pandemia, tanto è stato detto sull’insostituibile welfare di prossimità messo in campo dagli spazi autogestiti e dalle associazioni. Discorsi rimasti troppo spesso parole al vento, soprattutto da parte di chi ha governato Roma: non vogliamo e non possiamo accontentarci più delle parole, soprattutto quando si accompagnano ad accanimenti amministrativi e giudiziari che con nettezza intendono cancellare, col cappio economico al collo, la città solidale, democratica e antifascista, della cultura indipendente.

Per questi motivi, invitiamo tutte e tutti a Esc, mercoledì 24 novembre ore 18, per una grande assemblea pubblica, che coinvolga tutti coloro – spazi autogestiti, associazioni, singole/i cittadine/i – che si sentono colpiti da quello che sta accadendo, che insieme a noi condividono la necessità e l’urgenza di non arrendersi davanti al ricatto di cui siamo vittime.

Invitiamo il neoeletto Sindaco, Roberto Gualtieri, e la sua Giunta, il Municipio II e la Regione Lazio, a prendere parte all’assemblea, perché è venuta l’ora di voltare pagina, di riconoscere e tutelare Esc e i luoghi che come Esc, quotidianamente e in modo volontario, fanno di Roma una città accogliente, inclusiva, innovativa, libera.

Il comunicato di Esc è pubblicato su Dinamopress