Piazzale del Verano

Percorrendo la via Tiburtina si passa tangenti a piazzale del Verano e la sensazione è di trovarsi di fronte a uno slargo triangolare destinato a parcheggi. In effetti è così. Ci sono alcune aiuole che delimitano le corsie di percorrenza carrabili e alcuni chioschi che vendono fiori, ma il resto è una distesa di lamiere. Sembra impossibile che quella piazza non sia valorizzata per quello che rappresenta, l’ingresso al Cimitero Monumentale di Roma e alla Basilica di San Lorenzo fuori le mura.

Il cimitero fu realizzato su progetto di Giuseppe Valadier agli inizi dell’Ottocento, quando l’editto napoleonico impose le sepolture fuori dalle mura delle città. È rimasto l’unico cimitero della Capitale fino agli anni Sessanta. Con il suo patrimonio il Cimitero del Verano è un museo a cielo aperto, con opere di inestimabile valore storico e artistico.

La basilica di San Lorenzo fuori le mura (detta anche San Lorenzo al Verano) è l’ampliamento della primitiva basilica eretta nel IV secolo vicino alla tomba del martire Lorenzo. La facciata in laterizio che vediamo oggi è stata ricostruita dopo il bombardamento del 1943. Quella originaria era completamente ricoperta di mosaici andati perduti.

Quando nel 2019 fu bandito il concorso di progettazione per la “Riqualificazione e pedonalizzazione di Piazzale del Verano” frutto di una convenzione fra il Municipio, l’Ordine degli architetti di Roma e Inarch Lazio sembrò che finalmente si  volesse porre fine a quello scempio di fronte a opere di tanto valore.

Il progetto vincitore  delle architette Claudia Clementini, Lorenza Bartolazzi e Assia Del Favero, fu presentato il 20 settembre proprio nello spazio che si intendeva riqualificare, all’interno della manifestazione Habicura. Il finanziamento per i lavori previsto era di €1.462.650,00 oltre le spese di progettazione. Il disegno dello spazio è ordinato da due assi, quello del sistema della basilica e del cimitero e l’altro verso il quartiere di San Lorenzo. I chioschi dei fiorai vengono ordinati nel nuovo mercato dei fiori, mentre al centro della piazza di fronte all’ingresso monumentale c’è uno specchio d’acqua che amplifica il vuoto urbano. Lo spazio pedonale è arricchito con piantumazioni che ne fanno un parco.

“Una iniziativa di grande importanza per il nostro territorio” spiegava la presidente Del Bello “che ci permetterà di riqualificare gli spazi pubblici e le piazze più belle che abbiamo, restituendo ai cittadini aree pedonali per la socializzazione e l’incontro”.

Sono passati cinque anni e della piazza non si è saputo più nulla. Nel frattempo cosa succede a piazzale del Verano?

Nel 2016 attraverso un bando municipale finalizzato alla realizzazione della manifestazione “E-STATE INSIEME” l’area è stata assegnata per tre anni all’associazione Habicura, che ha vinto anche la seconda edizione nel 2019. Durante la pandemia le attività non si sono potute svolgere e per questo motivo hanno ottenuto una proroga per il 2024. 

Così è da anni che il “Giardino Verano” (il nome che gli è stato dato) occupa lo spazio pubblico della piazza per fare concerti, laboratori per adulti e bambini, spettacoli di danza e teatro, presentazione di libri e molto altro, comprese feste di laurea e compleanni Soprattutto c’è l’offerta culinaria della quale a San Lorenzo non si sentiva proprio la necessità. Ma si sa che da lì si ricava un bel guadagno. Dalla colazione, al pranzo, all’aperitivo e poi alla cena è tutto un consumare dal mattino presto alle due della notte. Naturalmente bio e a chilometro zero! Viene raccontato così: “Tante ore in cui puoi vivere uno spazio pubblico trasformato in un’oasi urbana” e ancora:” un angolo di città strappato al degrado”. Perché è questa la narrazione che è utilizzata per privatizzare lo spazio pubblico. L’amministrazione che dovrebbe occuparsene lo abbandona all’incuria e affidandolo a privati dichiara che “finalmente non c’è più degrado”.

Ci sono però anche gli abitanti a San Lorenzo e sono stanchi di frastuono, schiamazzi, musica a tutto volume. Lamentano il fatto che quest’anno la manifestazione non è finita a ottobre come avrebbe dovuto, ma  è durata dieci mesi, fino ad arrivare a Natale quando è stata realizzata perfino una pista di pattinaggio sul ghiaccio.

La presidente Del Bello ha giustificato il proseguimento delle attività estive fino al 7 gennaio, perché il bando che aveva emanato per i mercatini natalizi è stato vinto, ancora una volta, dall’associazione Habicura, che ha così potuto proseguire con le proprie attività.

Assistiamo ancora una volta alla cessione di intere aree pubbliche verdi a favore di privati!